1. Comprensione della figura del Mental Coach
In Italia la figura del mental coach è spesso poco compresa o addirittura travisata.
Non va confusa con quella del motivatore, perché si basa su un approccio scientifico e metodico.
2. Definizione e Metodo
- Non propone ricette facili o formule universali, ma lavora sulle peculiarità individuali.
- Il mental coach è un professionista che applica un processo scientifico di carattere positivista.
- Accompagna in un percorso di miglioramento o cambiamento richiesto.
3. Approccio Ego-less
Si concentra sull’unicità del coachee, evitando schemi rigidi o dogmatici.
Il coach non si pone come depositario di verità assolute.
È una professione ego-less, orientata alla ricerca delle verità personali del singolo individuo.
4. Differenza tra coach e Psicologo
- Il coaching non è una pratica terapeutica.
- Non si ricerca la presenza di una patologia da correggere.
- Si lavora invece su:
- Funzione alpha
- Individuazione di paradigmi mentali disfunzionali o anacronistici.
- Pianificazione di un percorso migliorativo fino al naturale esaurimento della domanda iniziale.
- Ricerca delle potenzialità naturali del coachee.
5. La figura del Coach Umanista
Mira a proteggere l’individuo dalle pressioni e prevaricazioni esterne, valorizzando la sua autonomia e autenticità.
- Si ispira alla filosofia umanista, con radici in secoli di pensiero.
- Attinge a concetti di epicureismo e stoicismo, attualizzati ai giorni nostri.
- Pone la persona al centro del suo mondo, e non il mondo al centro della persona.


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